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giovedì 1 settembre 2016

Omero - «Iliade» ed «Odissea». Pirandello, Baricco, Blas Roca Rey, Monica Rogledi e la «telenovela»

Quanti di noi hanno goduto ed apprezzato la luna nell'opera di Luigi Pirandello? Ebbene Blas Roca Rey ha fatto riferimento alla luna piena di qualche serata fa in questo video che ho girato vicino al tempio di Giunone nella mia città, Agrigento. In scena l'Iliade di Omero secondo Alessandro Baricco con questo attore e Monica Rogledi. Baricco ha fatto un'operazione moderata a mio parere: soltanto avvicinare nuove persone e nuovi pubblici al testo omerico.


Ebbene, la luna mi fa pensare subito a Ciàula scopre la luna (ne scrivo qui) ma anche a due altre Novelle per un anno - Male di luna (cliccate qui sopra) e Un cavallo nella luna. Purtroppo non ho con me il libro e non posso citarvi i tre testi, ma mi impegno a pubblicare citazioni nei prossimi giorni. Ed anche a provare a pensare come si potrebbero percorrere nuovi percorsi, scrivere nuove parole fondate sui passaggi pirandelliani che citerò. E vedremo dove "oseremo" arrivare. Quali musiche, quali classici musicali abbinare a queste parole?
 Calipso e l’«Odissea» di Omero, 
un po' - ma poco - una «telenovela» dell'antica Grecia?

Calipso e l’«Odissea» di Omero? Sto leggendo quest'opera così importante e, credo, dovrei essere arrivato al Libro quinto. Finora ho trovato pochi riferimenti. Uno nei primi versi, che avevo quasi dimenticato (Libro primo), in cui è descritta come ninfa possente, chiara tra le dee e figlia di Atlante, pericoloso. Situazione oggi da telenovela, soao opera, fiction o da giornale scandalistico - forse. Ma Omero è Omero, un artista.

 Questi «mariti»...

Lei, Calipso, è vogliosa d'averlo marito. Vive in una terra circondata dall'acqua, dov'è l'ombelico del mare, un'isola fitta di alberi. Lui, Ulisse, piange e vorrebbe morire, mentre lei sempre l'incanta con tenere e maliose parole, perché si dimentichi d'Itaca.


Poi la dea ritorna nel Libro quarto ed ho letto il riferimento dopo avere visto il documentario del video qui sotto. Mi si era accesa la lampadina ed ho ricordato subito questi riferimenti audiovisivi. Parla, se ricordo bene, Menelao:

Il figlio di Laerte, che abita ad Itaca!
L'ho visto versare pianto copioso, su un'isola,
nelle dimore della ninfa Calipso, che lo trattiene
per forza: costui non può giungere nella sua patria.

Più o meno tutto ciò è ripetuto all'inizio del Libro quinto e... ho scoperto di essere arrivato qui con la mia lettura. Atena aggiunge che Ulisse soffre aspri tormenti. Vedremo e, magari, ve ne scriverò. Finora Calipso non mi è né antipatica né simpatica. Obbligare non è il massimo, ma comprendo i suoi tormenti amorosi, se sono tali.   











Video. Che bel particolare, probabilmente al minuto cinquanta, nelle immagini che seguono su questo personaggio della ninfa, su questo grande classico della letteratura greca, sullo Stretto di Gibilterra e il documentario «Sulla scia di Ulisse». E si parla dello studioso Victor Bérard, autore di «Calypso et la mer de l'Atlantide» in «Les navigations d'Ulysse»:


Video girato al tempio di Giunone, Valle dei Templi di Agrigento, al Festival del cinema archeologico.

E i delfini giocosi

Ancora il mare. Ricordi antichi di Cervo Rosso - Pietro Del Beato

Emozione con questa poesia che sto cercando di salvare su CMLibri su StumbleUpon. Complimenti a lui per l'immagine dei giocosi delfini e per il riferimento alla vecchiaia. E ci sono il primo sole, un cuore dai lenti battiti, gli infiniti silenzi, il tormentoso decadimento della vecchiezza e l'ultimo sonno conclusivo.

martedì 30 agosto 2016

Le «Odi olimpiche» di Pindaro ed i «Discorsi» di Pitagora

Non ho ancora letto i «Discorsi» di Pitagora e le «Odi olimpiche» di Pindaro e non credo che ci riuscirò presto, come scrivo qui. Inoltre mi chiedo se i primi siano molto politici, come sembrano - leggete più sotto -, mentre i secondi dovrebbero parlare molto della mia città, Agrigento.

 
















  

Video. Queste più o meno le parole letterali - ma non troppo - in questo video su uno spettacolo del regista ed attore teatrale Agostino De Angelis (che ho visto alla Valle dei Templi di Agrigento, accanto al tempio di Giunone, al «Festival del cinema archeologico»): 

Pitagora fu fiero avversario di Falaride - si dice nel video - e con i suoi discorsi fece sollevare il popolo in tal maniera da affrettare la caduta del tiranno. Per sedici anni Akragas mantenne la sua libertà, ma poi assunse il potere un nuovo tiranno, Terone. Fu sicuramente migliore di Falaride. Pindaro, peraltro, lo cantò nelle sue Odi Olimpiche. E si parla dell'alleanza stretta con Gelone di Siracusa, ma anche di Himera.

Sempre alla Valle. Ed al tempio di Giunone anche Giancarlo Cattaneo, Mario De Santis, Maurizio Rossato e Parole note live. Maggiori informazioni su chi siano e cosa facciano qui.

sabato 12 marzo 2016

Luigi Pirandello - I «Sei personaggi in cerca d’autore» secondo Luca Ronconi, la biblioteca Lucchesiana di Agrigento ed «Il fu Mattia Pascal»

La Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, diventata poi la biblioteca del romanzo pirandelliano Il fu Mattia Pascal.



Sei personaggi in cerca d'autore. Come "scalare" Pirandello in tempi in cui non c'è la neve sulle montagne? Boh, sicuramente mi sono occupato di In cerca d'autore di Luca Ronconi, uno studio sui Sei personaggi in cerca d'autore; ho approfondito - grazie ad un critico ed alla sua pagina You Tube (riferimenti fra le mie etichette più sotto) - ed ho scoperto che questo lavoro nasce da un laboratorio con ragazzi diplomati all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma e del Centro teatrale Santacristina. Il debutto era stato al Teatrino delle Sei del Festival dei 2Mondi di Spoleto. E, forse, l'opera è stata rappresentata anche al Teatro India di Roma, allo Studio Expo a Milano ed alla Stazione Leopolda di Firenze.

E vorrei anche approfondire sulla prima al Teatro Valle di Roma, notoriamente un insuccesso, e sui Sei personaggi secondo Giorgio Strehler.  

Potete godervi le parole del direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar, alle quali faccio riferimento, nel video da trentacinque minuti e tredici secondi di questa lista, all'incirca al minuto quattro.

Attori sulla luna? Io l'ho sicuramente vista "da vicino" grazie ad un telescopio alla Valle dei Templi di Agrigento, la mia città e la città di Pirandello.

E cercherò di concentrarmi sullo spazio ed il tempo nei Sei personaggi e sulla chiarezza della prefazione del testo. E sulla bambina e la vasca visto che sto vivendo in queste settimane una vicenda particolare che ha a che fare proprio con una vasca, ma da bagno. O sul rapporto fra i Sei personaggi ed Edgar Allan Poe o Sigmund Freud.  

Fra gli attori - ho scoperto sulla pagina del festival umbro - il Padre (Massimo Odierna e Luca Mascolo), la Madre (Sara Putignano), la Figliastra (Lucrezia Guidone), il Figlio (Fabrizio Falco), il Giovinetto (Paolo Minnielli), la Bambina (Elisabetta Misasi), Madama Pace (Alice Pagotto),il Capocomico (Davide Gagliardini), la Prima attrice (Elisabetta Mandalari), la Seconda attrice (Rita De Donato), il Primo attore (Elias Zoccoli), il Secondo attore (Remo Stella), il Suggeritore (Andrea Volpetti) ed il Macchinista (Andrea Sorrentino).

In questo video il giornalista e scrittore siciliano Paolo Di Stefano.

Ed ho letto che al Teatro Bellini di Palermo è stato rappresentato un monologo di cui si è occupato Ronconi, Mistero doloroso, con l'attrice Galatea Ranzi, tratto dal racconto di Anna Maria Ortese. Così come il regista ha ottenuto il Premio Europa per il Teatro di Taormina Arte. 

Ed avete letto Maschere nude dello stesso Pirandello con I giganti, Lazzaro e La nuova colonia

lunedì 15 settembre 2014

«Il Gattopardo» di Giuseppe Tomasi di Lampedusa a «La strada degli scrittori». Cambia la Sicilia oppure no?

Ai turisti fedelissimi che visitano la Sicilia da anni e decenni ed ai siciliani che la conoscono da tempo: secondo voi ha ragione lo scrittore e giornalista Giuseppe Rizzo - oppure no - che non è vero che la Sicilia non cambia?






















In questo video il giovane autore conversa con il giornalista Felice Cavallaro a La strada degli scrittori. Ed eccovi un altro mio testo sul celebre romanzo.

mercoledì 6 agosto 2014

Giacomo Leopardi, Giuseppe Pambieri e «L’infinito Giacomo». La minestra, i gelati ed i dolci

Video.











Riprese al giardino della Kolymbetra di Agrigento. Gelati anche qui.

giovedì 31 luglio 2014

Il design, i viaggi e la Valle dei Templi di Agrigento. Classici della letteratura su schermo?

Abbinate una guida turistica o un'opera letteraria (il Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe?) alla Valle dei Templi?











La multimedialità, le nuove tecnologie ed i libri. Vorreste vedere un classico della letteratura che parla della Valle reso multimediale o informatico ed esposto proprio lì?







Giovedì trentuno luglio '14

giovedì 24 luglio 2014

La locandina di «Il magico mondo di Oz» da «Il mago di Oz» di Lyman Frank Baum

Non ho ancora letto questo libro anche se mi piacerebbe, ma ho molti classici della letteratura da leggere in queste settimane. Spero di riuscirci prima o poi. Opinioni?








Intanto eccovi il manifesto di questo film che mi sono pentito - ma non troppo - di non avere visto con i miei nipoti. Poco male, sarà trasmesso in televisione. E... per voi che l'avete visto ed avete letto il libro-seguito - di un altro autore e non di Lyman Frank Baum: fedeli all'originale letterario i personaggi di Dorothy, dell'Uomo di latta, dello Spaventapasseri, del Leone, della Strega dell'Ovest, della Principessa di porcellana e di Glinda? Si integrano bene quelli nuovi come il maresciallo Mallow ed il gufo Socrate? Ed il perfido giullare? Seguito fedele all'originale?







Giovedì ventiquattro luglio '14

mercoledì 9 luglio 2014

«Il Gattopardo» di Giuseppe Tomasi di Lampedusa - Le «nudità scandalose», il parroco, Bisacquino, Marineo e Prizzi

Le nudità scandalose ed il parroco. Cosa ne pensate di questo dialogo fra il Principe Fabrizio ed il nipote?

 "Vedi! così mi piaci, zio; così, nella parte dell'agricola pius 
che apprezza e pregusta i frutti del proprio lavoro; 
e non come ti ho trovato poc'anzi mentre contemplavi nudità scandalose."
"Eppure, Tancredi, 
anche queste pesche sono prodotte da amori, 
da congiungimenti."
"Certo, ma da amori legali, promossi da te, 
padrone e dal giardiniere, notaio; da amori meditati, fruttuosi.
In quanto a quelli lì" disse e accennava alla fontana della quale si percepiva il fremito 
al di là di un sipario di lecci 
"credi davvero che siano passati dinanzi al parroco?"






Prima, proprio all'inizio della parte seconda, una descrizione e... che belle pagine dello scrittore mio conterraneo. Si comincia con un grido a proposito degli alberi - tre ed in realtà eucaliptus, i più sbilenchi figli di Madre Natura. Partenza alle sei da questa cittadina della provincia di Palermo, Bisacquino, per la famiglia Salina ed in cinque ore di viaggio 

non si erano viste che pigre groppe di colline avvampanti di giallo sotto il sole. 
Il trotto sui percorsi piani si era brevemente alternato alle lunghe lente arrancate delle salite, 
al passo prudente nelle discese; passo e trotto, del resto, 
egualmente stemperati dal continuo fluire delle sonagliere 
che ormai non si percepiva più se non come manifestazione sonora dell'ambiente arroventato. 
Si erano attraversati paesi dipinti in azzurro tenero, stralunati; 
su ponti di bizzarra magnificenza si erano valicate fiumare integralmente asciutte; 
si erano costeggiati disperati dirupi che saggine e ginestre non riuscivano a controllare. 
Mai un albero, mai una goccia d'acqua: sole e polverone. 
All'interno delle vetture, chiuse appunto per quel sole e quel polverone, 
la temperatura aveva certamente raggiunto i cinquanta gradi. 
Quegli alberi assetati che si sbracciavano sul cielo sbiancato 
annunziavano parecchie cose: 
che si era giunti a meno di due ore dal termine del viaggio; 
che si entrava nelle terre di casa Salina; 
che si poteva far colazione e forse anche lavarsi la faccia con l'acqua verminosa di un pozzo.

Per chi, come me, non conosceva il significato della parola verminosa: sappia che già dalla formazione della parola si può capite da quale parola derivi.

***

Quindi Marineo, Prizzi e Bisacquino alcune pagine dopo:

La prima notte a Marineo in casa di un notaio amico 
era stata ancora sopportabile; 
ma la seconda in una locandaccia di Prizzi era stata penosa da passare, 
distesi in tre su ciascun letto, 
insediati da faune repellenti. 
La terza, a Bisacquino. 
Non vi erano cimici 
ma in compenso Don Fabrizio aveva trovato tredici mosche dentro il bicchiere della granita; 
un greve odore di feci esalava tanto dalle strade 
che dalla "stanza dei cantari" attigua 
e ciò aveva suscitato nel Principe sogni penosi; 
risvegliatosi ai primissimi albori, 
immerso nel sudore e nel fetore 
non aveva potuto fare a meno di paragonare questo viaggio schifoso 
alla propria vita, 
che si era svolta dapprima per pianure ridenti,
si era inerpicata poi per scoscese montagne, 
aveva sgusciato attraverso gole minacciose 
per sfociare poi in interminabili ondulazioni di un solo colore, 
deserte come la disperazione.



 
















Pubblicazione di CMLibri - I romanzi, le poesie, i saggi.











Ed eccovi un altro mio testo su questo classico della letteratura novecentesca.

Mercoledì nove luglio '14

mercoledì 9 aprile 2014

«Erano pure figli miei» di Arthur Miller secondo Giacomo Romano Davare

Video.



<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>«Erano pure figli miei» di Arthur Miller, Giacomo Romano Davare e il Piccolo Teatro delle Valli <a href="http://t.co/Gq0DUVPJkl">http://t.co/Gq0DUVPJkl</a></p>&mdash; CMLibri (@CMLibri) <a href="https://twitter.com/CMLibri/statuses/453937932014194688">9 Aprile 2014</a></blockquote>
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Nove aprile '14
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