lunedì 22 agosto 2016

Omero - «Iliade» ed «Odissea». Pirandello, Baricco, Blas Roca Rey, Monica Rogledi e la «telenovela»

Quanti di noi hanno goduto ed apprezzato la luna nell'opera di Luigi Pirandello? Ebbene Blas Roca Rey ha fatto riferimento alla luna piena di qualche serata fa in questo video che ho girato vicino al tempio di Giunone nella mia città, Agrigento. In scena l'Iliade di Omero secondo Alessandro Baricco con questo attore e Monica Rogledi. Baricco ha fatto un'operazione moderata a mio parere: soltanto avvicinare nuove persone e nuovi pubblici al testo omerico.


Ebbene, la luna mi fa pensare subito a Ciàula scopre la luna, ma anche a due altre Novelle per un anno - Male di luna e Un cavallo nella luna. Purtroppo non ho con me il libro e non posso citarvi i tre testi, ma mi impegno a pubblicare citazioni nei prossimi giorni. Ed anche a provare a pensare come si potrebbero percorrere nuovi percorsi, scrivere nuove parole fondate sui passaggi pirandelliani che citerò. E vedremo dove "oseremo" arrivare. Quali musiche, quali classici musicali abbinare a queste parole?
 Calipso e l’«Odissea» di Omero, 
un po' - ma poco - una «telenovela» dell'antica Grecia?

Calipso e l’«Odissea» di Omero? Sto leggendo quest'opera così importante e, credo, dovrei essere arrivato al Libro quinto. Finora ho trovato pochi riferimenti. Uno nei primi versi, che avevo quasi dimenticato (Libro primo), in cui è descritta come ninfa possente, chiara tra le dee e figlia di Atlante, pericoloso. Situazione oggi da telenovela, soao opera, fiction o da giornale scandalistico - forse. Ma Omero è Omero, un artista.

 Questi «mariti»...

Lei, Calipso, è vogliosa d'averlo marito. Vive in una terra circondata dall'acqua, dov'è l'ombelico del mare, un'isola fitta di alberi. Lui, Ulisse, piange e vorrebbe morire, mentre lei sempre l'incanta con tenere e maliose parole, perché si dimentichi d'Itaca.


Poi la dea ritorna nel Libro quarto ed ho letto il riferimento dopo avere visto il documentario del video qui sotto. Mi si era accesa la lampadina ed ho ricordato subito questi riferimenti audiovisivi. Parla, se ricordo bene, Menelao:

Il figlio di Laerte, che abita ad Itaca!
L'ho visto versare pianto copioso, su un'isola,
nelle dimore della ninfa Calipso, che lo trattiene
per forza: costui non può giungere nella sua patria.

Più o meno tutto ciò è ripetuto all'inizio del Libro quinto e... ho scoperto di essere arrivato qui con la mia lettura. Atena aggiunge che Ulisse soffre aspri tormenti. Vedremo e, magari, ve ne scriverò. Finora Calipso non mi è né antipatica né simpatica. Obbligare non è il massimo, ma comprendo i suoi tormenti amorosi, se sono tali.   











Video. Che bel particolare, probabilmente al minuto cinquanta, nelle immagini che seguono su questo personaggio della ninfa, su questo grande classico della letteratura greca, sullo Stretto di Gibilterra e il documentario «Sulla scia di Ulisse». E si parla dello studioso Victor Bérard, autore di «Calypso et la mer de l'Atlantide» in «Les navigations d'Ulysse»:


Video girato al tempio di Giunone, Valle dei Templi di Agrigento, al Festival del cinema archeologico.

E i delfini giocosi

Ancora il mare. Ricordi antichi di Cervo Rosso - Pietro Del Beato

Emozione con questa poesia che sto cercando di salvare su CMLibri su StumbleUpon. Complimenti a lui per l'immagine dei giocosi delfini e per il riferimento alla vecchiaia. E ci sono il primo sole, un cuore dai lenti battiti, gli infiniti silenzi, il tormentoso decadimento della vecchiezza e l'ultimo sonno conclusivo.

sabato 12 marzo 2016

Palmira, il mare e «I fiori del male» di Charles Baudelaire

In sottofondo potete ammirare un particolare della Badiola di Agrigento. E devo rivedere la poesia baudelairiana su Palmira ed il mare.







«Il grande Gatsby» di Francis Scott Fitzgerald e «Post Office» di Charles Bukowski

La copertina di Post Office di Charles Bukowski, un passaggio sul Mi sentivo molto solo di questo brevissimo e sottilissimo romanzo ed un murales in Via Vallicaldi, Agrigento. Magari, se volete, posso citarvi questo specifico passaggio.

<blockquote class="twitter-tweet" data-conversation="none" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">&quot;The Beat Book&quot;, Ginsberg e Anne Waldman? :) &quot;Post Office&quot;, Charles Bukowski. <a href="https://twitter.com/sulromanzo">@sulromanzo</a> <a href="https://twitter.com/ilSaggiatoreEd">@ilSaggiatoreEd</a> <a href="https://twitter.com/mirkotondi">@mirkotondi</a> <a href="http://t.co/TAu6bD01B2">pic.twitter.com/TAu6bD01B2</a></p>&mdash; CMLibri (@CMLibri) <a href="https://twitter.com/CMLibri/status/646371917478424577">22 settembre 2015</a></blockquote>
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Tramite questo link potete venire a sapere di un libro - The Beat Book curato da Anne Waldman e pubblicato da Il Saggiatore - e di Allen Ginsberg o degli autori beat in un cinguettìo di Sul Romanzo che linka un articolo di Mirko Tondi.

Fitzgerald, la filosofia, il giardinaggio, New York, la musica e la cucina

Sto leggendo in questi giorni Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald e potete facilmente capire il motivo... Finora questo libro sembra dedicare uno spazio discreto al giardinaggio ed alle piante dato che, finora, ho letto anche di rampicanti, di un giardino all'italiana, di lillà, di biancospino, fiori di prugna, caprifoglio e di rose.

Il prato incominciava sulla spiaggia e si stendeva per mezzo chilometro 
fino all'ingresso principale della casa, scavalcando meridiane 
e sentieri lastricati di mattoni e giardini fiammeggianti 
per innalzarsi, poi, giunto alla fine, 
quasi sotto la spinta della corsa, in rampicanti vivaci.



Il narratore ed un personaggio, Tom Buchanan:

Prendendomi per un braccio mi costrinse a voltarmi 
ed accennò con la larga mano aperta al panorama che ci stava di fronte, 
indicando un giardino all'italiana, incavato, centinaia di metri di rose scure, 
dal profumo penetrante, e un motoscafo 
che affrontava con la prua schiacciata il mare aperto. 

NY e la tavola. Magari leggete questo romanzo in un giardino o in un parco... O viaggiate a New York... Se, infatti, West Egg ed East Egg non esistono - ma sarebbero le trasposizioni letterarie di altri luoghi - ci sono, tuttavia, Long Island, la Quinta, la Cinquantanovesima e la Quarantaduesima Strada, il Central Park in carrozza, la Pennsylvania Station (o New York Penn Station), a Manhattan, il ponte di Queensborough (o Queensboro), l'isola di Blackwell e, forse, la 158a Strada.

E, magari, ve ne scriverò sul mio blog di viaggi così come mi piacerebbe scrivervi sul mio blog eno-gastronomico del claretto, un vino rosso chiaro, uno spumante del Sud della Francia e della Val di Susa, in Piemonte, o, ancora di più, dei whisky, il gin, i cocktail ed i liquori, delle arance, dei dolci al limone e dei limoni, del prosciutto al forno (a me non piacerebbe sicuramente) e del tacchino ripieno.  

Musica collettiva ed afro-americana. Molti i "suoni" di quest'opera con l'orchestra: l'oboe, i tromboni, i sassofoni, le viole, le cornette, i flauti, il banjo ed i tamburi. Ed anche il jazz.

La filosofia. E c'è anche il campanile di Immanuel Kant...E poco dopo:

Gli americani, per quanto disposti 
e perfino impazienti di essere servi della gleba, 
sono sempre stati riluttanti all'idea di avere l'aspetto di contadini

Martedì quattro luglio '13

Luigi Pirandello - I «Sei personaggi in cerca d’autore» secondo Luca Ronconi, la biblioteca Lucchesiana di Agrigento ed «Il fu Mattia Pascal»

La Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, diventata poi la biblioteca del romanzo pirandelliano Il fu Mattia Pascal.



Sei personaggi in cerca d'autore. Come "scalare" Pirandello in tempi in cui non c'è la neve sulle montagne? Boh, sicuramente mi sono occupato di In cerca d'autore di Luca Ronconi, uno studio sui Sei personaggi in cerca d'autore; ho approfondito - grazie ad un critico ed alla sua pagina You Tube (riferimenti fra le mie etichette più sotto) - ed ho scoperto che questo lavoro nasce da un laboratorio con ragazzi diplomati all'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma e del Centro teatrale Santacristina. Il debutto era stato al Teatrino delle Sei del Festival dei 2Mondi di Spoleto. E, forse, l'opera è stata rappresentata anche al Teatro India di Roma, allo Studio Expo a Milano ed alla Stazione Leopolda di Firenze.

E vorrei anche approfondire sulla prima al Teatro Valle di Roma, notoriamente un insuccesso, e sui Sei personaggi secondo Giorgio Strehler.  

Potete godervi le parole del direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar, alle quali faccio riferimento, nel video da trentacinque minuti e tredici secondi di questa lista, all'incirca al minuto quattro.

Attori sulla luna? Io l'ho sicuramente vista "da vicino" grazie ad un telescopio alla Valle dei Templi di Agrigento, la mia città e la città di Pirandello.

E cercherò di concentrarmi sullo spazio ed il tempo nei Sei personaggi e sulla chiarezza della prefazione del testo. E sulla bambina e la vasca visto che sto vivendo in queste settimane una vicenda particolare che ha a che fare proprio con una vasca, ma da bagno. O sul rapporto fra i Sei personaggi ed Edgar Allan Poe o Sigmund Freud.  

Fra gli attori - ho scoperto sulla pagina del festival umbro - il Padre (Massimo Odierna e Luca Mascolo), la Madre (Sara Putignano), la Figliastra (Lucrezia Guidone), il Figlio (Fabrizio Falco), il Giovinetto (Paolo Minnielli), la Bambina (Elisabetta Misasi), Madama Pace (Alice Pagotto),il Capocomico (Davide Gagliardini), la Prima attrice (Elisabetta Mandalari), la Seconda attrice (Rita De Donato), il Primo attore (Elias Zoccoli), il Secondo attore (Remo Stella), il Suggeritore (Andrea Volpetti) ed il Macchinista (Andrea Sorrentino).

In questo video il giornalista e scrittore siciliano Paolo Di Stefano.

Ed ho letto che al Teatro Bellini di Palermo è stato rappresentato un monologo di cui si è occupato Ronconi, Mistero doloroso, con l'attrice Galatea Ranzi, tratto dal racconto di Anna Maria Ortese. Così come il regista ha ottenuto il Premio Europa per il Teatro di Taormina Arte. 

Ed avete letto Maschere nude dello stesso Pirandello con I giganti, Lazzaro e La nuova colonia

sabato 10 ottobre 2015

#AGuido per le #LettureComuni e #APaolo - Schnitzler, Montefoschi le recensioni di «I veri amori sono diversi» di Stefano Bucci

In arrivo un video, un po' pronto, ma non so quando lo pubblicherò qui, ed un raccontino sulla mia pagina Facebook. Magari fra una settimana o due o tre? Chissà. Per fugare i dubbi: questi miei amici sono semplicemente amici e null'altro. E, se l'avete letto, libro scritto, praticamente, a quattro mani, due mani e - scherzosamente, ironicamente e senza cattiveria - un suggeritore o potere forte, Chigiotti?

Foto con la recensione di Silvana Mazzocchi su CMLibri @ Twitter e Facebook. Sono  davanti alla Biblioteca comunale di Porto Empedocle. Scritto ironicamente: ma vi piacerebbe essere definiti un fantasma introverso e sfuggente? La definizione del passato di Bucci non è negativa, ma... vi piacerebbe...?! A me no, ma mi farei una risata o sorriderei. Pensate ai musicisti, ai cantanti, ai registi teatrali, ai direttori d'orchestra, agli attori ed agli scrittori che si dilettano con i critici musicali, teatrali, cinematografici e letterari. 

Charamsa e Scialpi. A proposito: scritto in maniera disinteressata e descrittiva, visto che non so nemmeno chi abbia nella sua vita privata, se abbia qualcuno nella sua vita privata e non mi interessa saperlo. Ma il critico cinematografico Paolo Mereghetti è davvero un bell'uomo. Visto al Tg3 qualche settimane fa con la sua opinone su una delle possibili vincitrici alla Mostra del Cinema di Venezia, Valeria Golino. Il disegnino sul giornale con il quale collabora, per quanto carino, non rende la bellezza in video. Così come sono uomini abbastanza carini lo stesso Charamsa, il suo compagno, Eduard Planas, e Roberto Blasi, il compagno di Scialpi (interprete di una meravigliosa Pregherei - il mio blog musicale). Chiusa la parentesi. Altre informazioni qui su Facebook:

<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="it" dir="ltr">&quot;I veri amori sono diversi&quot; di Stefano Bucci, recensione. <a href="https://twitter.com/hashtag/IVeriAmoriSonoDiversi?src=hash">#IVeriAmoriSonoDiversi</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/StefanoBucci?src=hash">#StefanoBucci</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Condoglianze?src=hash">#Condoglianze</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Rinato?src=hash">#Rinato</a> <a href="http://t.co/C8bYJCu0TB">pic.twitter.com/C8bYJCu0TB</a></p>&mdash; CMLibri (@CMLibri) <a href="https://twitter.com/CMLibri/status/652183797413380100">8 Ottobre 2015</a></blockquote>
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«I veri amori sono diversi» di Stefano Bucci e un raccontino pervenutoci, che non ha pretese letterarie, di un'amicizia che non vuole cominciare fra un uomo che aveva una sessantina d'anni ed un ex 24enne - anche su CMLibri su Google+



<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="it" dir="ltr">«I veri amori sono diversi» di Stefano Bucci e un raccontino pervenutoci, che non ha pretese letterarie, di... <a href="http://t.co/IDue6n8Lu0">http://t.co/IDue6n8Lu0</a></p>&mdash; CMLibri (@CMLibri) <a href="https://twitter.com/CMLibri/status/632981064068255744">16 Agosto 2015</a></blockquote>
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Questo raccontino mi ha fatto pensare al film d'animazione Inside Out. Ma proprio questo raccontino è stato scritto prima che il film uscisse...



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Foto: "Matrimonio" omo di Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci a New York. Articolo con foto dei due compagni di vita su un giornale siciliano e, ironicamente, mia mano senza anello all'anulare sinistro. Ma sul lutto e su questo matrimonio omosessuale non si scherza - condoglianze a Stefano Bucci e un augurio di cuore a Bucci e Chigiotti di piena felicità - con le unioni civili (speriamo). Del resto, all'incirca nello stesso periodo del decesso del padre di Bucci, andava via mia madre, anche lei per un tumore, ma al timo, una ghiandola. Magari vi riferirò successivamente - nel video in preparazione - di questo articolo e di ulteriori articoli di altri quotidiani, nazionali.


Su Facebook riferisco anche di un concorso della scuola e di un esame per guida turistica scrivendo anche di Morbegno (So) e del lago di Como; sull'estero, una start-up insieme ad altri/altre start-upper, l'Università di Catania, una brevissima vacanza lo scorso luglio a Roma (Piazza del Popolo ed Auditorium) e, purtroppo soltanto per un'ora, a Formia e Gaeta. Potreste leggere lì su Facebook di uno scoiattolino alle cinque e mezza o sei del mattino in viale De Coubertin, vicino all'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano; della stazione Fs di Formia/Gaeta, di un tè caldo abbastanza in alto nella città, in un giardinetto vicino a piante e davanti ad un bel panorama del golfo di Gaeta. E del treno Roma Termini - Napoli Centrale per la Sicilia.


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Ad agosto sono stato in brevissima vacanza a Trapani prima di un incontro su Luigi Pirandello, Andrea Camilleri e Tomasi di Lampedusa con lo scrittore e giornalista Felice Cavallaro.


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Ed eccovi una delle foto scattatami da un amico a cui voglio un mare di bene.  



<blockquote class="twitter-tweet" data-conversation="none" lang="it"><p lang="it" dir="ltr">Belli gli angeli della chiesa del Collegio dei Gesuiti. <a href="https://twitter.com/hashtag/CMViaggi?src=hash">#CMViaggi</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/CMViaggiTp?src=hash">#CMViaggiTp</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/CMEuViaggi?src=hash">#CMEuViaggi</a> <a href="https://twitter.com/marioddo">@marioddo</a> <a href="https://twitter.com/TrapaniTurismo">@TrapaniTurismo</a> <a href="http://t.co/LypV4CTSmh">pic.twitter.com/LypV4CTSmh</a></p>&mdash; CMViaggi (@CMViaggi) <a href="https://twitter.com/CMViaggi/status/627870365369274368">2 Agosto 2015</a></blockquote>
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Risposta ad una biologa siculo-maremmana 
che si occupa di farmaceutica

Passiamo al libro di Bucci, che ho prestato al carissimo amico trapanese, Paolo, e, quindi, non ho qui con me. Non posso neanche fotografarlo per aggiungere l'immagine della copertina alle foto di Facebook.

Premetto che sono favorevole alle unioni civili in Italia e non ai "matrimoni" omosessuali. Preferisco una legislazione "minima" che dia finalmente questi benedetti diritti umani.

Ero indeciso se comprare questo libro oppure no perché avrei preferito un classico. Difficile trovarlo a Milano ed in Valtellina senza chiedere informazioni ad un addetto/un'addetta di qualche libreria. Ed io non volevo chiedere. Dove l'ho trovato? In una libreria della galleria Vittorio Emanuele di Milano, facilissimo immaginare di quale casa editrice, che lo esponeva persino, in evidenza, in vetrina. Comprato e letto in pochissime settimane.

Prima la sua testimonianza sulla sua storia d'amore con il compagno - per il giornale con il quale collabora - aveva toccato (o, forse, meglio, "sfiorato") corde profonde della mia anima, della mia attenzione, con la dovuta e necessaria "diffidenza"; poi alcuni suoi articoli sul giornale con il quale collabora e, quindi, questo suo primo libro hanno continuato a sfiorare queste corde, sempre con la necessaria "diffidenza". Un altro libro ha toccato - "sfiorato" - corde profonde in questi mesi, Fama tardiva di Arthur Schnitzler, grazie ad una recensione dello scrittore Giorgio Montefoschi, mentre I veri amori sono diversi è edito da Marsilio Editori. Non ho ancora comprato il primo e spero di farlo qui ad Agrigento. Qualche soldino speso per qualcosa di valido, credo... Ma, forse, non lo comprerò presto perché voglio risparmiare e permettermelo successivamente, guadagnarmelo.

Torniamo al libro di Bucci, un cosiddetto instant book, un libro che si legge soltanto una volta e, poi, forse, si rileggerà poco. Si tratta del primo libro dell'autore - che ha circa sessant'anni - ed è un "pregio" visto che in Italia si scrivono molti libri, forse anche troppi... A ciascuno l'esame di coscienza, io credo di avere scritto soltanto
il lavoro finale per la scuola di giornalismo a Palermo e la tesi di laurea a Milano - relatrice la professoressa Chiara Giaccardi e presente in commissione d'esame il professore universitario e critico televisivo Aldo Grasso (nei miei primi anni universitari avevo seguito sue lezioni di Storia del cinema).

Una richiesta all'autore: ma perché non scrive un secondo libro, un libro sul fratello del compagno? Mi piacerebbe, peraltro, organizzare in maniera molto semplice un incontro sul libro, ma anche sui matrimoni omosessuali, sul design e la storia dell'arte, con lo stesso Bucci ed il compagno, l'architetto e designer Giuseppe Chigiotti. Organizzare in Valtellina - se non è troppo cattolica - sarebbe più facile, visto che entrambi vivono a Milano, oppure, magari, nella mia Sicilia.

Ci tengo moltissimo e, finora, ho esitato molto perché temo seriamente mi si possa dire di no - e lo ritengo probabile. Sto cercando di trovare il modo migliore, infallibile, per farmi dire di sì. 


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Ho scartato l'ipotesi telefono, perchè indiretta, basata su voci; pensavo ad un faccia a faccia e una delle ipotesi - visto che talvolta sono molto diretto - era andare alla sede del giornale presso cui Bucci lavora (sede nella quale a giugno ero entrato per un'informazione semplicissima: dove fosse la sala Buzzati - sala inquadrata in questo video qui sotto, che fa parte della mia raccolta #CMTeatro @ CMLibri su You Tube).

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Oppure anche Twitter non sarebbe malaccio. Vedremo. E, se avete altre idee, proponete pure. Peraltro, chiederò anche una sorta di video ad entrambi, una "chiacchierata" con una fotocamera.

Scritto che è un libro "istantaneo" aggiungo che, forse, il libro dovesse essere più romanzato, ma su questo punto ho notevolissimi dubbi. Forse, magari, no. O forse fare coesistere le due versioni - la reale e la romanzata? E ci sono molti particolari interiori ed intimi per cui temo mi si possa dire di no. Ma io organizzerei un incontro più generale, dove il libro sarebbe un occasione per parlare in maniera molto tranquilla e civile - su questo punto sono molto determinato - sull'omosessualità, i "matrimoni" omo e le passioni dell'arte e del design.

E, tornando a questo libriccino, che costa circa quindici euro (quasi quanto un biglietto ferroviario Morbegno - Milano), mi hanno colpito alcune pagine. Quelle su tutti i piatti preziosi rotti con notevolissimo fin di bene - con un significato comprensibile anche ad un bimbo di scuola elementare. Momenti di vita forse improponibili oggi visto il periodo di crisi economica che stiamo vivendo. A cui fa da contraltare l'organizzazione di un "matrimonio" che mi è sembrato prezioso, benestante, come è giusto che sia, ma non di lusso.

Ho molto capito sulla vita leggendo questo libro e confrontandomi via carta con questi due uomini; e credo di essere cresciuto molto, come mai era accaduto negli ultimi decenni. Semplicemente credo di capirli molto, così come credo di non avere capito molto numerosi uomini che conosco. O, forse, questi uomini non hanno adottato la comunicazione giusta con me. Questioni di sensibilità, di commuoversi per particolari. E l'autore di questo libro ed il suo compagno, tramite queste parole, mi hanno "costretto" a riflettere su altre persone che conosco, molte.

Charamsa. Credo, peraltro, che questi due uomini possano pensare ad un futuro da pedagoghi. Ma, forse, è soltanto un'opinione mia. Fossi il papa o il responsabile delle nomine vaticane, nominerei Bucci responsabile in Vaticano delle politiche della famiglia o delle questioni etiche e sociali (preservativi e tematiche simili). Bucci, del resto, mi sembra molto convincente. Ma figuriamoci.... Altamente irrealistica una scelta simile delle gerarchie e delle alte sfere d'OltreTevere perché ci sarebbero polemiche enormi - Charamsa insegna, docet. O, magari, nominerei Bucci responsabile dell'Arcigay su questi temi. Chissà.

Magari papa Francesco leggerà questo testo. Chissà. Si sa che alza la cornetta per chiamare persone qualsiasi... Ma ci credo ben poco.

Quindi, uno spunto di riflessione: perché non cerchiamo di impegnarci di più per la condizione degli omosessuali, soprattutto dei più giovani e delicati, con situazioni familiari particolari, anche difficili? Ascoltiamo meglio le notizie su questi temi nei telegiornali o sulle pagine. E, magari, diamoci da fare, anche nel nostro piccolo.



Infine, un riferimento a Mary Poppins. Non vi ricorda un po' questa vicenda delle unioni civili, lontanamente e molto diversamente, la lotta della mamma di Michael e Jane per i diritti delle donne nella Londra del passato?
 
Ora basta. Passiamo al raccontino. Eccovelo:

«Rilassati, dedicati al giardinaggio, alle carezze a qualche animale, a qualche lavoro faticoso come la raccolta delle olive, delle carrube o delle mandorle. Ma cercherò di non essere "cattivello", "affilato", satirico e "pungente" - anche se potrei - semplicemente perché non lo voglio. Qui voglio cercare di scrivere pacatamente. Del resto non mi sembra che io sia stato sempre trattato benissimo. A volte sì ed a volte no. Questa è la vita. Qui tenterò di non parlare di te, ma di me perché è giusto così.

La vita ha preso una piega diversa, tu ragioni in un modo ed io in un altro. Tu hai il tuo punto di vista ed io il mio. Ho avuto l'impressione che tu sia, oltre le apparenze, molto più chiuso di me. E persino la mia nonna novantenne, certamente non un'icona del darsi da fare e del muoversi, mi sembra meno pigra di te... Mi invita ogni giorno a pranzo e viene alla casa al mare. Si muove e "fa".

Per fortuna ho amici stupendi, numerosi, alcuni anche bellissimi, coltissimi, molto affascinanti, con i quali è molto piacevole conversare. Da molti anni. Ad esempio - ma l'elenco potrebbe essere lungo - una coppia che vive insieme da quarantasette anni e che mi ha invitato in crociera nel continente americano.

Ora cerco un amore monogamo per tutta la vita o amici veri. Come ho letto ieri, in un opuscoletto della parrocchia di San Cristoforo sui Navigli, l'amore o l'amicizia dipendono da due persone. Se uno dei due non vuole non ci sono né l'amore né l'amicizia. Amore, nel vero senso della parola, qui non ce n'è. Per nessun uomo. L'amicizia potrebbe esserci, ma in realtà non c'è. E, forse, non ci sarà. Se la vuoi contattami in maniera ad entrambi comprensibile. Altrimenti non ci sarà. E la chiudiamo, finalmente. Credo, peraltro, che non abbia mai faticato per una relazione di semplice amicizia con nessuno come con te. Mai con nessuno. Con un uomo sono amico fin dal 2000, e forse anche prima.

Ed, infine, ecco quel che pensavo nella mia testa quei giorni prima dell'11 settembre 2001. Avrei altro da scrivere su quel giorno dell'11 settembre 2001 e sul periodo successivo, ma a poco a poco, in altre occasioni, quando se ne presenterà l'occasione, non certamente ora. Forse alcuni di quei pensieri potranno sorprenderti. Sicuramente ero stufo di quei messaggi continui; accadesse oggi rallenterei l'invio notevolmente o non risponderei. A volte non sapevo cosa rispondere e cercavo di rispondere soltanto per rispondere, non perché ci credessi. Oggi "guiderei" di più la situazione, partendo dall'amicizia vera, e non da "relazioni" che non durano, che durano pochissimi giorni. La storia insegna a fare nuovi sbagli.

Mesi fa avevo chiuso un'amicizia con un uomo che forse era penetrato (quasi) fino al mio cuore, con molta leggerezza, e si era andati oltre. Poi ho ricominciato perché è per me una persona molto importante e siamo amici più di prima - niente amore, soltanto amicizia, magari anche un po' oltre. Se vuoi aiuto nella ricostruzione dell'amicizia ti aiuterò, altrimenti come se non l'avessi scritto. Noi, forse, non saremo mai più amici. Forse.»

sabato 3 ottobre 2015

#MusicaELibri e #BattiatoInLibreria - Design? Viaggiare? «Ogni tanto passava una nave» di Francesco Messina

Una finestra che si apre. La copertina.



Su...? Quale pianeta con le orbite attorno?


Sapete consigliarmi altri libri su Franco Battiato? Questa foto sarà pubblicata anche su Facebook, Google+, Pinterest e Flickr nelle prossime settimane, forse nei prossimi mesi. Ed eccovi anche un video di Saggistica @ CMLibri con il video sul libro di Messina sul cantautore siciliano.


E questo video anche su #MCMusica @ CMLibri. Conoscete il mio blog musicale, anche sui cantautori?


Nel primo album video anche un libro scherzosamente di cucina "religiosa", il design, le nuove tecnologie, i viaggi e la multimedialità e l'antichità che non è greca o romana. Immagini girate in una libreria della Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Nome della libreria fra le mie etichette.

venerdì 25 settembre 2015

#100AnniSolitudineEMedia - «Cent'anni di solitudine» di Gabriel García Márquez

«Tra poco, l’uomo potrà vedere quello che succede in qualsiasi luogo della terra, senza muoversi da casa sua.» Vi sembra qualcosa di buono? O ci sono vantaggi e svantaggi? Stimolerà la pigrizia? Quale raccontino vostro - magari non letterario - vi ispirano queste parole? Il mio, brevissimo? "Pigramente l'anziano passava troppe ore davanti allo schermo del computer, mentre la televisione trasmetteva i suoi programmi - spazzatura, cretini, ma anche intelligenti". Ma devo ancora leggere numerosissime pagine di questo romanzone.


Queste parole dello scrittore sudamericano vi fanno pensare alla televisione ed alla rete?  Nel frattempo eccovi i miei video sui romanzi @ CMLibri su You Tube. Ci sono il «Giovane Holden» di J. D. Salinger, «Il Gattopardo» di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, «Il ladro di merendine» e «Il birraio di Preston» di Andrea Camilleri.


Opinioni su tutti questi libri o sui miei video e le mie foto? Se vi va potete commentare qui sul mio blog o sulle mie reti sociali. Volete che vi legga questo brano o altri dello scrittore colombiano? Vi piace il cancelletto #100AnniSolitudineEMedia?

Ps. Ho letto su Facebook che si sono confrontati con questo testo Peppe Servillo su Radio3 Rai - Ad alta voce - ed Alessandro Baricco. Cent'anni di solitudine è anche diventata una canzone di Pippo Pollina. Non mi piace molto, ma vi rinvio a MCMusica. Viste anche le foto delle copertine del romanzo su Twitter. 
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